Con gioia e ringraziamento ricordiamo oggi l’anniversario di Fondazione della Famiglia Religiosa delle Sorelle Povere Serve della Divina Provvidenza: il 17 aprile di 110 anni fa è nata la prima cellula scaturita dal cuore del Padre in modo originale e sorprendente. Don Calabria stesso ce lo descrive con stupore:
“Non dimenticate mai le vie misteriose e delicate, attraverso le quali la divina Provvidenza ha fatto sorgere la vostra famiglia religiosa; fu il Signore, senza ch'io vi pensassi, che per mezzo di varie circostanze mi ha spinto, dirò quasi costretto dolcemente, a raccogliere pie donne che si sentissero di coadiuvare i Fratelli nelle mansioni più proprie del vostro sesso, a vantaggio delle povere creature abbandonate, raccolte nei padiglioni della divina Provvidenza.
Così la Provvidenza mandò la prima buona donna, una santa donna posso dire, che si donò tutta all'Opera, di null'altro sollecita che di lavorare e sacrificarsi, dimentica di sé e del suo avvenire, interamente abbandonata in Dio e alle sue divine disposizioni. Ad essa tennero dietro una seconda, una terza, e via via altre, fino a voi; tutte animate da un solo spirito, pendendo al cenno dell'obbedienza e alla parola del loro Padre, con una dedizione assoluta. In questo modo si è formato il ramo delle Sorelle, inserito, ricordatelo bene, nell'unico tronco dell'Opera”. (Lettera alle Sorelle N 01942 - Ottobre 1946).
E Don Calabria le ha amate tanto le Sorelle, perché le riteneva una componente preziosa all’interno della grande Famiglia dell’Opera. A loro ha riservato pensieri particolari, a loro ha affidato il compito di essere mamme spirituali e di dare amore a chi ha bisogno di una mamma, perché l’amore materno può arrivare dove niente e nessuno arriva, compiendo miracoli.
Con gioia e riconoscenza vogliamo lodare e benedire il Signore per ciò che ha realizzato e realizza attraverso la Congregazione delle Sorelle, e ricordare con affetto e ammirazione la figura di tante Sorelle che in essa hanno dato la vita, nel servizio, nel nascondimento, nell’amore ai Fratelli, ai Sacerdoti, nel servizio ai poveri…
Chiediamo al Signore per tutti noi di rinnovare il nostro entusiasmo, e di aiutarci a trovare strade nuove, per vivere oggi, nella fedeltà e nella profezia della comunione, la nostra chiamata!
“Non dimenticate mai le vie misteriose e delicate, attraverso le quali la divina Provvidenza ha fatto sorgere la vostra famiglia religiosa; fu il Signore, senza ch'io vi pensassi, che per mezzo di varie circostanze mi ha spinto, dirò quasi costretto dolcemente, a raccogliere pie donne che si sentissero di coadiuvare i Fratelli nelle mansioni più proprie del vostro sesso, a vantaggio delle povere creature abbandonate, raccolte nei padiglioni della divina Provvidenza.
Così la Provvidenza mandò la prima buona donna, una santa donna posso dire, che si donò tutta all'Opera, di null'altro sollecita che di lavorare e sacrificarsi, dimentica di sé e del suo avvenire, interamente abbandonata in Dio e alle sue divine disposizioni. Ad essa tennero dietro una seconda, una terza, e via via altre, fino a voi; tutte animate da un solo spirito, pendendo al cenno dell'obbedienza e alla parola del loro Padre, con una dedizione assoluta. In questo modo si è formato il ramo delle Sorelle, inserito, ricordatelo bene, nell'unico tronco dell'Opera”. (Lettera alle Sorelle N 01942 - Ottobre 1946).
E Don Calabria le ha amate tanto le Sorelle, perché le riteneva una componente preziosa all’interno della grande Famiglia dell’Opera. A loro ha riservato pensieri particolari, a loro ha affidato il compito di essere mamme spirituali e di dare amore a chi ha bisogno di una mamma, perché l’amore materno può arrivare dove niente e nessuno arriva, compiendo miracoli.
Con gioia e riconoscenza vogliamo lodare e benedire il Signore per ciò che ha realizzato e realizza attraverso la Congregazione delle Sorelle, e ricordare con affetto e ammirazione la figura di tante Sorelle che in essa hanno dato la vita, nel servizio, nel nascondimento, nell’amore ai Fratelli, ai Sacerdoti, nel servizio ai poveri…
Chiediamo al Signore per tutti noi di rinnovare il nostro entusiasmo, e di aiutarci a trovare strade nuove, per vivere oggi, nella fedeltà e nella profezia della comunione, la nostra chiamata!